Satprem vince la sfida dei ristoranti veg&veg

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L’altro ieri io e il mio compagno abbiamo provato Satprem, un nuovo ristorante specializzato -come recita il sito- in cucina naturale e biologica di pesce, carni bianche e vegetariana. Ristorante dunque non 100% vegetariano ma che si impegna a offrire alternative vegetariane degne di questo nome a tutti gli avventori che ne fanno richiesta: sembra fatto apposta per una recensione su Vege.to… e noi lo recensiamo.

Vado subito al sodo: da Satprem si mangia bene, l’offerta è varia, le alternative vegetariane (e vegane) sono tante, e soprattutto buone. Il locale è molto piacevole, in equilibrio perfetto tra essenzialità -che non sfocia negli eccessi minimalisti di alcuni ristoranti etnochic di tendenza- e calore, lo stesso che si potrebbe trovare entrando in una casa di campagna, di quelle dove ci si rifugia dalla confusione della vita cittadina per apprezzare il piacere delle cose semplici. Il menu ci ha immediatamente colpito per l’originalità e la varietà, merce rara nel mondo dei vegetariani on the road, e darà sicuramente del filo da torcere agli altri ristoranti veg&veg di Torino, caratterizzati da un’offerta meno brillante. Particolarmente stuzzicanti sono i 10 (sì, avete letto bene, dieci) menu degustazione che offrono un’esperienza culinaria ugualmente ricca ma a prezzi più contenuti. Ogni menu specifica a chiare lettere, subito dopo il nome, la compatibilità con il proprio regime alimentare, risparmiandoci l’analisi sintattico-grammaticale dettagliata dell’elenco ingredienti e le tipiche domande del caso (ma nelle verdure alla XY ci sono solo verdure?). Stupisce e si fa apprezzare -gioia delle gioie- la varietà dell’offerta: 2 menu vegani, 2 menu vegetariani, un altro menu vegano a base di seitan e tofu, un altro menu vegano a base di seitan. Ce n’è anche per i nostri amici carnivori che troveranno menu a base di carni bianche e di pesce.

E ora, parliamo di cibo. Abbiamo mangiato ravioli di radicchio con sugo alle olive taggiasche (buoni!), (davvero buoni!) gnocchi al bio formaggio, schiacciatina dorata di seitan (yummy!), cotoletta di seitan e soia (doppio yummy) e poi per il gran finale, una tavoletta di cocco, pistacchi e uvetta (e qui non c’è aggettivo che tenga :-)

Insomma, che dire? varietà decisamente superiore alla norma, qualità delle materie prime e dei piatti alta, ambientazione calda e accogliente. Devo aggiungere qualcosa?

Per maggiori informazioni: www.satprem.it

This entry was written by Massimo Poti and published on 28/10/2009 at 11:46. It’s filed under recensioni, Vege.to. Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

23 thoughts on “Satprem vince la sfida dei ristoranti veg&veg

  1. Ci sono passato giusto ieri sera davanti (e c’era anche la tua recensione appesa all’esterno!), mi ispira moltissimo. Grazie della segnalazione, sicuramente andrò a provarlo (anche perché mi sembra perfetto per pranzi e cene di lavoro).

  2. Massimo Poti on said:

    Ciao Yari,
    proprio stamattina stavo riordinando le mie mail e mi stavo giusto rimproverando per non essermi più fatto sentire, quando ho letto il tuo commento! Noi ci siamo trovati davvero bene, vario e buono, più di altri vegetariani storici, (a buon intenditor poche parole…).

  3. Danilo on said:

    Purtroppo io non condivido il giudizio positivo, per me continua a non esserci a Torino un ristorante vegetariano decente.
    Sono andato al Satprem con molta speranza (noi a casa mangiamo vegetariano e, quando si può, bio) però sono uscito delusissimo.
    Ho preso il menu Menù North Dakota:
    Passatina profumata di ceci atsuka – due cucchiai di un brodino annacquato e insapore
    Kamut naturale in delicata crema di spinacini bio – kamut e spinaci lessati e basta
    Black & Wild mix rice selvatico al limone di Sicilia – riso lessato con un po di limone
    Piatti insapori, senza nessuna fantasia nè equilibrio.
    Li manderei alla mezzaluna-bio a prendere lezioni di cucina.

  4. Massimo Poti on said:

    Ciao Danilo,
    non sei l’unico a pensarla in questo modo. E devo anche dirti che sotto certi aspetti condivido le tue critiche, soprattutto quando parli di mancanza di sapidità: sono ritornato abbastanza spesso da Satprem e a volte è capitato anche a me di trovare i sapori un po’ troppo leggeri… Detto ciò, molti mi hanno parlato della mezzaluna bio, che però non sono ancora riuscito a provare e che quindi non sono in grado di usare come pietra di paragone.

    Colgo solo l’occasione per segnalarti che da qualche tempo Vege.to si è trasferito armi e bagagli su Girovegando.it, dove ti aspetto per un saluto! A presto,

  5. Filippo on said:

    Condivido appieno il giudizio di Danilo… Non solo è abbastanza ridicolo il menù, di una semplicità degna di un principiante in cucina alle prime armi ma anche i sapori sono del tutto assenti. Condivido anche il giudizio positivo sulla Mezzaluna e aggiungerei, anche se è da un pò che non ci vado, Ristosawa (che se non sbaglio dovrebbe aver cambiato nome…. almeno così mi hanno detto!).
    Un consiglio… cambiate ristorante!

  6. Angela on said:

    A leggere la recensione si direbbe che siano stati gli stessi proprietari del locale! Io ci sono stata 1 volta, il cibo non era male, ma le porzioni erano da fame ed il conto salato oltre ogni misura. Uscendo di lì mi sono detta “Qui mai più!”.
    Concordo sulla Mezzaluna, i migliori in Torino.

  7. Monica on said:

    Ciao a tutti,
    io ci sono andata spesso e mi sono trovata sempre molto bene. Mi spiace leggere commenti cosi duri e scorretti. Ritengo il Satprem il miglior ristorante vegetariano e biologico di Torino. Ho trovato commenti fotocopia dello stesso tipo sparsi in giro per il web e tutti che indicavano Mezzaluna come u nica alternativa possibile. Mi viene il dubbio e non solo a me che questi commenti siano palesemente falsi, forse fatti con il proposito di fare pubblicità a Mezzaluna che sinceramente ho trovato di pessima qualità. Poi… ognuno è libero di mangiare dove più gli piace… ma.. se volete un consiglio, non lasciatevi intortare da questi commenti ‘sponsorizzato’.. andate in entrambi i posti e giudicherete voi stessi. Ho letto cose simili che sembravano prezzolate.. su 2Spaghi… sempre della stessa persona… che pare ce l’abbia proprio con il Satprem. Misteri del Bio !!!!

  8. Monica on said:

    Dimenticavo una cosa importante… MEZZALUNA BIO è un negozio. Se vi piace mangiare in un negozietto minuscolo, magari in piedi… allora è corretto spendere anche 10 euro :-) Forse non avete considerato che Satprem è un ristorante… non un sgabuzzino allestito a vendita di alimentari… :-)

  9. Franco on said:

    Condivido completamente il giudizio pubblicato da Monica. Io e mia moglie siamo vegani e siamo andati spesso al Satprem. Dal nostro punto di vista si mangia davvero molto bene ed i prezzi sono onesti. Certo non si possono paragonare i prezzi di un ristorante vero come il Satprem con quelli di una gastronomia come Mezzaluna Bio. In fondo, di questo passo si potrebbe dire che se uno si cucina le cose a casa per conto suo spende ancora meno :-) Trovo anche eccessive le critiche di Angela e di Filippo ed anche a me viene il dubbio che possa essere qualcuno dei proprietari di Mezzaluna o dell’altro dicui non ricordo il nome. Ma non voglio difendere il Satprem che peraltro ritengo il miglior vegano/vegetariano e biologico di Torino ma solo dire che i commenti come quelli di Angela e Filippo, palesemente di parte, non rendono un buon servizio a coloro che cercano consigli per un buon locale che finiscono per andare tutti eleganti alla Mezzaluna Bio nella speranza di fare una cenetta romantica ed invece si ritrovano in una gastronomia da asporto :)
    A noi Satprem piace molto anche per l’ambientazione davvero squisita e raffinata. Un consiglio… cambiate recensore… :-)

  10. Angela on said:

    Scusate tanto, non capisco perchè se il commento su Satprem è positivo allora è benvenuto, altrimenti meglio tacere. Io parlo in seguito alla mia esperienza, personale, certo, ma mia. Sono vegan da 8 anni e quando ho messo piede da Satprem speravo di aver trovato un locale dove andare di tanto in tanto nelle occasioni speciali (non so voi che ci andate spesso, ma io non navigo nell’oro) dato che è CARO, non costoso, ma proprio CARO per quello che da. Ho mangiato tra le altre cose una misera porzione di kamut precotto: ditemi voi se si possono pagare 12 euro per un piatto di kamut precotto… Sì, conosco bene Mezzaluna, intanto perchè ci ho lavorato per più di 6 anni e so cosa c’è dietro. So l’amore, la passione e l’impegno che si celano dietro ogni piatto, so riconoscere un buon sapore semplice e genuino anche se consumato in mezzo agli scaffali; peccato piuttosto per chi si appaga con gli occhi (per il luogo e tutta la scena) e non con il palato. Sono cuoca, adesso lavoro in un altro ristorante, ed il commento che ho scritto sulla Mezzaluna va al di là della simpatia o meno nei confronti di chi ancora ci lavora (anche perchè quando ho scritto non ci lavoravo più da parecchio, quindi non ho alcun tornaconto personale).
    Fortuna comunque che a qualcuno piaccia anche Satprem, visto che di locali veg non è che proprio pulluli Torino. Quindi benvenuti i gusti di tutti, direi, senza condannare i giudizi altrui.

  11. Angela on said:

    Ancora una piccola cosa: Satprem non è nè vegetariano nè vegano. I cadaveri lì dentro arrivano martoriati ai tavoli così come in un qualsiasi ristorante. E scusate se è poco! Immoliamo pure chi per profitto ha fatto che prendere 2 piccioni con una fava e, dietro la bella facciata del biologico, acchiappa dai portafogli di tutti.

  12. Monica on said:

    ADESSO E’ TUTTO CHIARO !!!!!!
    Aveva ragione chi aveva visto dietro i commenti duri al Satprem il tentativo nemmeno tanto nascosto di screditarlo a favore di Mezzaluna Bio.. adesso è tutto chiaro ! Mezzaluna Bio è un negozio di alimentari, una gastronomia da asporto dove puoi anche mangiarti un piattino seduta su uno sgabello… a me non pare che sia la stessa cosa di un ristorante e naturalmente nemmeno gli stessi costi. Sarebbe come paragonare una cena al Cambio con un panino alla gastronomia del Di per Di…. :-)
    In quanto al concetto di biologico mi piacerebbe approfondire. So che Satprem è un ristorante certificato biologico da Icea e che, a detta dei proprietari, usano pochi condimenti, tra cui anche il sale, per evitare di rendere il cibo pesante. Mezzaluna Bio sembra certificata da Angela.
    Diverso invece cara amica il discorso del VEGANO / VEGETARIANO.
    E’ INDISCUTIBILE che Satprem proponga piatti e menu vegani e vegetariani, sebbene proponga anche piatti e menu di carni bianche (pollo) e di pesce… ma questo, ovvero il fatto che abbia anche carni bianche e pesce NON LEGITTIMA l’affermazione che non è nè vegano nè vegetariano. E la stessa definizione di cadaveri, tanto cara a chi fa di una scelta alimentare un estremismo dialettico magari vivendo di ogni altra cosa di provenienza animale, lascia trasparire solo il fantasioso e spesso patetico tentativo di nascondere dietra la solita, angosciante tiritera. Non mi pare fosse in discussione la filosofia del vegascismo… ma si parlava solo della qualità dei piatti, del servizio, del confort, della location, dell’ambiente raffinato e del costo.. che ovviamente è assai diverso da quello di Mezzaluna Bio… che ha evidentemente un target diverso di utenza. Scusate la veemenza ma… trovo assurdo paragonare prestazioni e confort di una Ferrari con quella di una FiatPanda del 1974.
    Ciò nonostante ribadisco che io al Satprem ci sono andata, mi piace, trovo che sia un ristorante molto elegante e raffinato con ottima cucina e, il prezzo che io ho pagato, circa 35 euro a testa con dolci e vino, non mi sembra così elevato rispetto ai 20 euro che si spende per una pizza oppure ai 20 euro per mangiare su uno sgabello alla MEzzaluna Bio !

  13. Angela on said:

    No, invece non è chiaro proprio nulla, direi… Se avessi voluto fare pubblicità alla Mezzaluna non avrei certo detto che ci ho lavorato, no? Avrei continuato a fingermi un cliente affezionalo e basta. E’ proprio la trasparenza quella che volevo lasciar intravedere, ma evidentemente non tutti sono in grado di coglierla. Tu Monica al Satprem ci sei andata e ti piace, bene, io invece ci sono andata e l’ho trovato il peggior ristorante dove mangiare veg (dopo quello di Via San Massimo) dove si possa mangiare a Torino: punti di vista e differenti papille gustative, evidentemente. Inoltre la definizione cadaveri è decisamente calzante o vogliamo chiamarle salme? L’unica differenza è che finiscono nei piatti anzichè ricevere dignitosa sepoltura, oltre che dignitosa fine. A me infastidisce enormemente mangiare e ricevere l’olezzo di morte dai tavoli vicino. Preferisco star seduta su uno sgabello o in piedi ma con la sicurezza che non ci sono contaminazioni di morti con quello che ingerisco. Eviterei di lanciar sentenze nei confronti di persone che non si conoscono e che hanno fatto della scelta vegan (da veganesimo e non vegascismo!) una scelta di vita a tutto tondo e quanto più possibile coerente.
    Un buon ristorantino serale è “Oh mio bio”, invece.
    Insomma per me Satprem è “tanto fumo e niente arrosto”, tanto per restare in tema. Tra l’altro è di poche settimane fa un articolo di un critico gastronomico su “La Stampa” che giudica Satprem mediocre. Forse siamo capitati nella stessa serata…

  14. Franco on said:

    A ME SEMBRA CHE SI STIA ESAGERANDO !

    Mi pare che ci siano troppi sponsor in questa vicenda e molto confusione sul concetto di alimentazione sana, biologica, naturale, vegetariana o vegana.

    Noi siamo vegani da molti anni, scelta di carattere alimentare che ritengo correttissima per una serie di ragioni, ma siamo VEGANI non “vegagisti” ovvero non parliamo di salme e di cadaveri o di intolleranze tipiche del vegagista e NON DEL VEGANO e noi CI DISSOCIAMO con forza da quanto scrive Angela.

    Detto questo ribadiamo che al SATPREM si mangia molto bene, che l’ambiente è delizioso ed il prezzo corretto. Inoltre possiamo andarci anche con i nostri amici che sono vegetariani ed anche con quelli omnivori. Una delizia.

    Purtroppo la sensazione che viene fuori leggendo le critiche da pasionaria di Angela, espressioni a volte quasi isteriche, è una sensazione di profonda tristezza…..

    Ma perche ce l’ha tanto con Satprem ?????

    In fondo come dicevano anche altri, Satprem è un vero ristorante, mentre Mezzaluna Bio è una gastronomia e Oh mio bio un negozio di alimentari con dei tavolini.
    Ho letto anch’io la recensione della stampa…. ma mi è capitato anche di leggere a latere le ragioni…. di questa ehmm ‘critica’… e pur sapendo il resto.. preferisco non scriverlo per non fare pubblicità a nessuno.

    Angela.. fai però attenzione… te lo dice qualcuno esperto… :-) La critica che hai letto NON è di un esperto gastronomico…. pensa che l’articolo, per ovvie ragioni non era nemmeno firmato…. :-)

    Detto questo cari amici, andate a mangiare dove vi pare, da mezzaluna, da mio bio, da satprem… andate… andate e provate con le vostre papille e con il vostro buon gusto e poi capirete forse perchè a volte parlano di noi come di vegagisti… invece che di vegani…

    Essere VEGANI, dalle nostre parti… NON VUOL DIRE SPUTARE SU COLORO CHE NON LO SONO…. quello si chiama VEGAGISMO…. :-)

    Ma l’intollerenza è compnente primaria di alcune persone che si esprimono con conceti duri, totalitari e fortemente di parte e mi spiace molto perchè conducono l’opinione pubblica a pensare che tutti quelli che sono VEGANI.. odiano il resto del mondo ‘normale’, mangiano nei loro spazi… e criminalizzano coloro che invece non sono loro simili.

    D’altra parte basta rileggere i commenti sopra…. e scoprire come ognuno si elegga a critico gastronomico, senza competenza e soprattutto viziato da fanatismi PSEUDO alimentari e forse anche da interessi economici legati a quei negozi di alimentari che eleva al titolo, davvero inopportuno di ristorante.

    Sono daccordo con Monica quando dice che se volete confrontare due gastronomie va bene… due ristoranti va anche bene.. ma confrontare un ristorante bio certificato con una gastronomia… non ha proprio senso…. :-(

    Io e pochi altri…… :-) consideriamo il Satprem il migliore di Torino…. ma continuate ad andare a farvi la vostra cenetta romantica e speciale da Mezzaluna Bio o da Oh mio Bio….

    De gustibus.. no disputandum est….

    :-)

  15. Franco on said:

    Ah dimenticavo….

    Andate a riprendervi il cosidetto ARTICOLO DEL CRITICO GASTRONOMICO… e… magia magia
    magia magia… guardate chi ha eletto come migliore.. il nostro amico… ‘critico’…… :-)

    I soldini sono tutto nella vita…. MEzza on MEzza che sia la luna… :-) :-)

  16. Danilo on said:

    Scusate, forse io sono il primo che ha citato la mezzaluna-bio, vorrei precisare alcune cose:
    - nel mio commento non ho detto che Satprem è caro, per essere bio non è caro, sono anche molto gentili e simpatici, semplicemente non sanno cucinare, non hanno fantasia, non accetto che in un ristorante mi servano kamut lessato e praticamente scondito, ci sono infiniti modi per dare sapore ad un piatto, pur mantenendolo vegano, bio e digeribile, ma rendendolo appetitoso, se no diamo ragione a quelli che dicono che i vegani sono gente triste che mangia verdurine e riso bolliti e basta.
    - so benissimo che la mezzaluna-bio non è un ristorante, però cucinano molto bene, rigorosamente vegano, con sapore e fantasia, e….organizzano corsi di cucina, infatti nel mio commento non ho detto che la mezzaluna è un ristorante migliore, ho detto “Li manderei alla mezzaluna-bio a prendere lezioni di cucina.” (basta leggere con attenzione), ma avrei potuto citare ad esempio LaSanaGola, solo che è a Milano.
    - non ho alcun rapporto con la mezzaluna, ci sono andato alcune volte in pausa pranzo e basta
    E, concludendo, questa è solo la mia opinione, se qualcuno invece ama kamut e spinacini lessati senza condimento vada pure al Satprem, gli auguro buon appetito di tutto cuore

  17. Arnaldo on said:

    Bella discussione.
    Alla fine mi sono appassionato a leggere questa cibo-novela ed ho deciso di intervenire per portare la mia testimonianza pratica. Ho un piccolo locale in montagna – ma meglio che non dico quale :-) – ed a marzo di quest’anno ho seguito interamente il corso di cucina organizzato dal Satprem.
    Purtroppo devo contraddire Danilo. A me sono sembrati molto bravi, da loro ho imparato a preparare un sacco di buone cose nuove che ammetto di aver copiato e di proporre come mie nel mio locale e direi anche con molto successo. Conosco anche MezzalunaBio, ma ragazzi.. è un altra cosa. Non si può paragonare una preparazione da gastronomia con una da ristorante. E nemmeno il servizio.
    Inoltre non sono daccordo con Danilo quando dice che li manderebbe da Mezzaluna ad imparare… forse potrebbe essere il contrario.. ma poi alla fine tutto è soggettivo. Però devo dire che io ci vado quando sono a torino e sinceramente non ho mai visto il kamut nelmenu. Ho guardato anche su internet ma non mi pare abbiano kamut. In ogni caso hanno un sacco di piatti buonissimi… è vero sono un po cari… ma se volete mangiare le stesse cose, più economiche venite da me.. le faccio uguali, costano meno e fate un bel giro in montagna.

  18. Danilo on said:

    Effettivamente vedo che il menu North Dakota è cambiato rispetto a quando ero andato io, ed è scomparso il kamut con spinacini, magari le critiche servono…
    Visto che vado volentieri in montagna mi piacerebbe conoscere un posto in più in cui si mangia vegetariano, Arnaldo se ti pare poco elegante dire il nome del locale dacci almeno un indizio (il nome del paese)…..

    Per altro io non ho mai negato che il servizio e la presentazione dei piatti a Satprem sia buona, ho solo detto che rispetto ad altri locali (lasciamo perdere Mezzaluna sennò vedo che vi arrabbiate) tipo altri ristoranti Vegetariani in Italia l’equilibrio dei piatti era mediocre, a parere mio neh? però posso una certa esperienza ce l’ho.
    Buon appetito

  19. Massimo Poti on said:

    Ciao a tutti. Sono il gestore di Vegetò e vorrei condividere con tutti voi alcune mie considerazioni sui commenti fatti a questo post.
    Primo, sono felicissimo che questi commenti ci siano: significa che il sito è letto e che il contenuto, nel bene e nel male, è forte al punto da richiedere un intervento del lettore, il che non è cosa da poco.
    Secondo, questo sito è nato con un obiettivo ben chiaro fin dall’inizio: premiare con la visibilità di una recensione positiva tutte le realtà, anche e soprattutto quelle non esclusivamente vegetariane, che comunque trattano i clienti vegetariani con lo stesso rispetto dei clienti onnivori. Odio l’integralismo e concordo con chi pensa che talvolta i vegani/vegetariano lo siano: un conto è discutere con amici e conoscenti non vegetariani del nostro stile di vita, un conto è mettersi su uno scranno a pontificare. Quando parlo con i miei amici di vegetarianismo, dico sempre che ogni riflessione sull’argomento è benvenuta e che e il risultato è che il mio amico mangia meno carne (possibilmente a chilometro zero), per me è già una vittoria.
    Terzo, proprio perché non amo chi sale sullo scranno e decide cosa è giusto e cosa è sbagliato, non mi sognerei mai di cancellare un commento. Gli unici commenti eliminati sono quelli identificati come SPAM.
    Quarto, le recensioni le scrivo io e solo io e NON SONO PAGATE. Chi insinua che lo siano, insinua il falso, punto e basta. Mi occupo di comunicazione online e ufficio stampa (la mia attività si chiama Mapo pr) ma non ho mai avuto clienti in questo ambito. E nel caso in cui ne avessi qualcuno, lo dichiarerei prima di fare la recensione (o molto probabilmente non la farei affatto, visto l’evidente conflitto di interesse).
    Detto ciò, tutta questa vitalità mi ha fatto riflettere molto e mi piacerebbe ricominciare a scrivere anche qui. Se il tempo me lo permette, molto molto volentieri! A questo proposito, se a qualcuno di voi va di scrivere recensioni, sappiate che è solo il benvenuto. Basta che me lo segnali e la cosa è fatta. Ovviamente, per il piacere di farlo, come del resto faccio io.

  20. riccardo on said:

    ciao a tutti incuriosito da questo dibattito, ho deciso di provorare entrambi e devo dire con non mi hanno fatto una buona impressione nessuno dei due, non ho trovato niente di originale e mi sembrano entrambi abbastanza banali come locali (a dimenticavo sto parlando dei gia piu volte citati sat…..e mezz..)ditinguendo anche il tipo di servizio che offrono se no vi arrabbiate e dopo averli provati sinceramente non ho capito perche tutto questo fervore dietro ai precedenti commenti per carita non voglio attaccare nessuno e non voglio nemmeno alimentare questo”fervore” .comunque io preferisco la gastronomia perche tutto sto servizio di gran classe che mi giustifichi dei prezzi cosi cari non l’ho mica notato anzi……

  21. Massimo Poti on said:

    Su richiesta dei titolari dei siti http://www.veganhome.it e http://www.agireora.org ho proceduto alla rimozione dei commenti numero 133 (pubblicato da Bendetta in 21 novembre 2010 alle 10:25) e numero 134 (pubblicato da Enzo in 21 novembre 2010 alle 21:03) a causa dei contenuti pesantemente diffamatori lì presenti. Preciso di non aver alcun motivo di ritenere che i gestori dei siti vegnahome.it e agireora.org abbiamo mai commesso alcuna scorrettezza nella gestione dei suddetti siti, né che abbiano alcun tipo di conflitto di interesse in merito.

  22. Massimo Poti on said:

    Messaggio da parte dei gestori di VeganHome.it

    In data 23-11-2010 abbiamo rimosso dal nostro database di locali vegan-friendly il ristorante SatPrem, di Torino, che era stato segnalato in quanto pur cucinando anche carne e pesce (come d’altra parte la maggioranza degli altri locali segnalati nel nostro database dei locali vegan friendly), offriva anche dei piatti vegan e sembrava quindi utile al nostro target costituito da vegani e aspiranti tali.

    Il database dei locali vegan-friendly e’ un insieme di schede di locali in tutta Italia segnalati dagli utenti del forum, ma anche da utenti esterni, che offrono un menu vegan adeguato, pur senza essere locali 100% vegan, o vegetariani. Chiaramente, per sua stessa natura, questa raccolta di dati non prevede legami commerciali di alcuna sorta tra i locali stessi e i gestori del sito VeganHome.

    La scheda del ristorante Satprem e’ rimasta per oltre un anno, con note negative, mediocri e positive inserite da utenti vari nel corso del tempo (utenti registrati e non registrati a VeganHome).

    Ultimamente avevamo pero’ notato che subito dopo la pubblicazione di ogni nota non del tutto positiva comparivano due commenti assolutamente entusiastici molto molto simili tra loro, sia nell’elogiare il ristorante Satprem che nel criticare altri locali.

    La cosa ci è parsa molto strana: questi commenti positivi parevano unicamente tesi a sponsorizzare il locale utilizzando VeganHome come canale “pubblicitario”. In seguito a verifiche abbiamo concluso che le note in questione fossero assolutamente sospette e non genuine.

    Di conseguenza abbiamo dapprima rimosso le note non genuine, anche in attesa di indagini più approfondite, e dopo qualche giorno abbiamo deciso, di concerto col nostro legale, di rimuovere del tutto la scheda del locale, evitando di fargli ulteriore pubblicita’ gratuita come abbiamo purtroppo fatto per molto tempo senza renderci conto di quanto stava accadendo.

    Naturalmente noi non possiamo risalire all’identita’ degli autori (o dell’autore/autrice) dei vari commenti in questione, quindi questa fase dell’indagine deve essere svolta presso le opportune sedi dalle autorita’ competenti.

  23. Rossella on said:

    Posso dire la mia ?
    Sono sinceramente nauseata da questa querelle. Sembra un forum privato sede di inutili diatribe filosofiche lontane dal vero scopo della recensione stessa.
    Conosco molto bene Mezzaluna Bio e Satprem. Validissimi entrambi.
    Mezzaluna è una gastronomia bio di ottimo livello e Satprem è un ottimo ristorante biologico. Tra l’altro sono a due passi l’uno dall’altro ed io abitando in zona li frequento entrambi per questa ragione. E’ evidente che uno è una gastronomia ed uno un ristorante con servizio e costi diversi.
    Il cibo ed il servizio sono, secondo me, di ottima qualità.
    Ad entrambi va la mia solidarietà per la brutta sequenza di commenti che esulano molto dalla semplice recensione gastronomica per finire in uno scontro tra vegani e non.
    Non credo fosse questo lo spirito del servizio.
    Comunque a me piacciono entrambi e ci vado spesso.
    Buon natale a tutti !

I commenti sono chiusi.

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